Cinebrasile in grande forma

Nei primi sei mesi del 2009 si č assistito ad un forte incremento del pubblico nelle sale, soprattutto a favore dei film nazionali. Le anticipazioni sui film del prossimo semestre.

Nell'edizione dello scorso gennaio avevamo analizzato lo stato di salute del cinema brasiliano, rilevando che il 2008, pur in presenza di una stabilità dei dati su produzione e distribuzione dei lungometraggi nelle sale e di importanti successi nei festival internazionali, non era stato affatto esaltante per l'industria cinematografica che aveva registrato, tra l'altro, un significativo calo di pubblico per i film nazionali.

 scena di ‘Se eu fosse vôce 2', di Daniel Filho

scena di ‘Se eu fosse vôce 2', di Daniel Filho

Il primo semestre del 2009 ha registrato, in Brasile, un vero e proprio rilancio nel settore. Esaminando le statistiche dei primi cinque mesi dell'anno (fonte Filme B) si registra un incremento del pubblico nelle sale cinematografiche pari al 31,7% (sono stati venduti 46,87 milioni di biglietti, rispetto ai 35,58 del corrispettivo periodo del 2008). In questo contesto i dati relativi al cinema nazionale sono stati oltremodo positivi.

Il pubblico che ha assistito a film brasiliani è risultato di circa 9 milioni di spettatori, superando il dato complessivo di pubblico dell'intero 2008 (un totale di 8,7 milioni di spettatori), con un incremento rispetto al corrispettivo periodo dello scorso anno pari al 167,2%. Il market share di pubblico per il cinema nazionale è attestato, per ora, al 19,1% (era il 9,4% nel periodo gennaio-maggio 2008). Gli esperti del settore (produttori, analisti e distributori) sono quindi particolarmente ottimisti, giungendo a prevedere che il market share (vale a dire la percentuale di pubblico nazionale per i film brasiliani rispetto agli ingressi totali) complessivo per il 2009 dovrebbe raggiungere il 14%.

Osservando più in specifico un grafico comparativo del pubblico complessivo nei cinema, mese per mese, si rileva un fortissimo incremento nel mese di gennaio (circa 14,8 milioni di spettatori, con un incremento del 170% nei confronti del gennaio 2008), una successiva stabilità a febbraio e a marzo ed un costante aumento da aprile ad oggi, rispetto ai corrispettivi mesi dell'anno scorso. Questi dati risultano particolarmente significativi considerando che il prezzo medio del biglietto, già considerato eccessivamente elevato, è ulteriormente aumentato rispetto al 2008, passando da 8,34 a 8,50 real.

Nel primo semestre di quest'anno sono stati distribuiti commercialmente nelle sale 37 lungometraggi brasiliani. Peraltro occorre prendere atto che il 97% del pubblico si è concentrato, scegliendo tre soli film, tutte commedie popolari, con attori notissimi, dirette da registi sperimentati, famosi anche per le loro telenovela e coprodotte dalla Globo Filmes. In testa alla classifica della biglietteria vi è ‘Se eu fosse vôce 2', di Daniel Filho, distribuito dalla Fox Filmes in 330 copie (programmato dal 2 gennaio) che ha raggiunto, a fine giugno, i 5,8 milioni di spettatori, diventando il maggior successo di pubblico, a livello di cinema nazionale, degli ultimi quindici anni (dal 1994, data di inizio della Retomada del cinema brasiliano). Al secondo posto si trova ‘Divã', di José Alvarenga, distribuito dalla Downtown (programmato dal 17 aprile), che ha totalizzato finora 2 milioni di spettatori. Il film, che ripropone l'opera teatrale omonima, è una sitcom scontata che racconta la vicenda di Mercedes (Lílía Cabral), un'insegnante quarantenne sposata, che si procura un amante ventenne (Reynaldo Gianecchini). Segue ‘A mulher invisivel', di Cláudio Torres, distribuito dalla Warner (programmato dal 5 giugno), che ha già raccolto finora, in poche settimane, 1 milione di spettatori. Si tratta di una commedia romantica interpretata da Selton Mello e da Luana Piovani. È piena di cliché narrativi ed è caratterizzata da un'estetica che è quella della pubblicità.

‘Salve geral', di Sérgio Rezende

‘Salve geral', di Sérgio Rezende

Ne deriva che altri film d'autore, tra quelli distribuiti, su cui erano riposte buone speranze di interesse da parte del pubblico, sono risultati deludenti rispetto alle aspettative. Ci riferiamo ad esempio a lungometraggi di finzione (alcuni dei quali già recensiti su "Musibrasil" nei nostri reportage da festival internazionali, nel corso del 2008) quali: ‘O menino da porteria', remake dell'omonimo film drammatico e politico del 1976, diretto dallo stesso regista, Jeremias Moreira; ‘Budapeste', di Walter Carvalho, un ritratto esistenziale che ha adattato il romanzo omonimo del compositore e musicista Chico Buarque; ‘A festa da menina morta', opera prima dell'attore Matheus Nachtergaele; ‘Verônica', di Mauricio Farias. Anche alcuni interessanti documentari, che abbiamo già recensito in passato, hanno trovato solo un pubblico d'élite, quantunque questo fatto sia giustificato da una distribuzione oltremodo limitata. Tra di essi menzioniamo: ‘Contratempo', opera prima dell'attrice Malu Mader e di Mini Kerti; ‘Anabazys', di Joel Pizzini e Paloma Rocha; ‘Filmefobia', di Kiko Goifman; ‘Garapa', di José Padilha. Infine merita una citazione ‘Jean Charles', di Henrique Goldman, distribuito dalla Imagem (programmato dal 26 giugno) che ha già totalizzato 70.000 spettatori. Questo film ricostruisce la tragica vicenda del ventenne elettricista brasiliano, residente a Londra (interpretato da Selton Mello), assassinato per errore dalla polizia britannica nel 2005.

Il buon andamento della produzione cinematografica, e del settore in generale, nel corso del 2009, dipende, secondo l'opinione di molti operatori (produttori e membri del ‘Congresso brasileiro de Cinema', organismo di consulenza del ministero della Cultura), dal buon finanziamento del "Fundo Setorial do Audiovisual", istituito con decreto legge nel dicembre 2007. Si tratta di un fondo, con finanziamento annuale, destinato al sostegno della produzione di opere cinematografiche e di programmi televisivi, al sostegno della distribuzione cinematografica, alla costruzione di sale e a progetti infrastrutturali. È gestito da un Comité ed è coordinato dalla Agência Nacional do Cinema (Ancine), l'organismo pubblico che regola il settore.

Si stima che, nel corso del 2009 il Fondo erogherà 74 milioni di real, suddivisi secondo il seguente schema: 30 per la produzione di lungometraggi, 20 per l'acquisizione dei diritti di distribuzione di lungometraggi, 14 per la produzione indipendente di opere audiovisive destinate alla televisione e 10 per la commercializzazione dei film. Inoltre occorre considerare il finanziamento agli autori ed alle imprese cinematografiche da parte di due significative entità private. La Petrobras, sostanzialmente assente nel 2008, ha emanato, nel marzo scorso, un bando concorsuale che prevede il finanziamento della produzione e della distribuzione cinematografiche. Il Banco nacional de desenvolvimento econômico e social (Bndes) ha anch'esso già emanato un bando concorsuale per il finanziamento della produzione e/o della postproduzione di film, informando che il suo finanziamento complessivo sarà pari a 12 milioni di real, come è avvenuto nel 2008.

‘Olhos azuis' di José Joffily

‘Olhos azuis' di José Joffily

Per completare le informazioni relative all'ambiente del cinema, ci sembra utile dare notizia di un paio di eventi in cui sono stati celebrati alcuni film brasiliani distribuiti nel 2008 ed apprezzati anche dal pubblico. Lo scorso 23 marzo si è svolta, a São Paulo, la V edizione del "Prêmio Fiesp/Sesi - SP". I due film che hanno ricevuto il maggior numero di distinzioni da parte della giuria, composta da rappresentanti autorevoli delle associazioni industriali e commerciali e delle istituzioni culturali, sono stati: ‘Ensaio sobre a cegueira (Blindness)', di Fernando Meirelles (miglior film, regia, fotografia e montaggio) e ‘Chega de saudade', di Laís Bodanzky (miglior sceneggiatura, attrice non protagonista e colonna sonora). Lo scorso 14 aprile si è svolta, a Rio de Janeiro, la festa di gala per la consegna dei riconoscimenti del "Grande Prêmio Vivo do Cinema Brasileiro", considerati gli Oscar del cinema nazionale. I due film che hanno trionfato sono stati: ‘Estômago', di Marcos Jorge (miglior lungometraggio, sia secondo la votazione delle categorie professionali del settore, sia secondo il voto del pubblico, miglior regista, sceneggiatura originale e attore non protagonista) e ‘Meu nome não é Johnny', di Mauro Lima (miglior attore, attrice non protagonista, colonna sonora originale, suono ed editing).

In questi primi mesi del 2009 i lungometraggi brasiliani inseriti nelle selezioni dei festival internazionali più importanti, svoltisi in Europa, non hanno convinto pienamente né i critici né il pubblico (vedi le nostre recensioni su "Musibrasil") né hanno ottenuto affermazioni o riconoscimenti. Ricordiamo i titoli: ‘Vingança', di Paulo Pons e ‘Garapa', di José Padilha, presentati al Festival di Berlino e già distribuiti nelle sale brasiliane; ‘A deriva', di Heitor Dhalia e ‘No meu lugar', di Eduardo Valente, presentati al Festival di Cannes e programmati per la distribuzione in Brasile rispettivamente ad agosto e a novembre. Tuttavia, dalle anticipazioni che abbiamo raccolto, risulta prevedibile una favorevole controtendenza. Infatti sono attualmente pronti diversi lungometraggi d'autore di buona qualità. Alcuni di questi saranno già distribuiti nei cinema nel corso del secondo semestre del 2009 o sono già stati (o stanno per essere) selezionati per competere in importanti festival.

Il "Festival Paulínia de Cinema" (una località che è diventata anche il principale polo di appoggio al cinema, con strutture di avanguardia per il rodaggio dei film) che si svolge dal 9 al 16 luglio ha selezionato sei lungometraggi per il concorso ufficiale, tra cui quattro nuovissimi film: ‘Olhos azuis' di José Joffily, è un dramma sull'immigrazione girato in Pernambuco; ‘Quanto dura o amor', secondo film di Roberto Moreira, intreccia i percorsi esistenziali di tre inquilini di un vecchio caseggiato del centro di São Paulo; ‘Antes que o mundo acabe', opera prima di Ana Luiza Azevedo, racconta un itinerario di ricerca del padre biologico da parte di un adolescente, ed offre un eccellente ricatto della classe media di Porto Alegre; ‘O contador de histórias', di Luiz Villaça, è un dramma che racconta il tentativo di un'educatrice che intende recuperare un giovane delinquente.

La locandina di ‘A mulher invisivel', di Cláudio Torres

La locandina di ‘A mulher invisivel', di Cláudio Torres

Il "62° Festival Internazionale del Film di Locarno", che si svolgerà in Svizzera dal 5 al 15 agosto, ha già inserito, nel concorso ufficiale, ‘Os famosos e os duendes da morte', opera prima del giovane Esmir Filho, che racconta la storia di un ragazzo solitario che vive in un piccolo centro dell'interior e che si collega al mondo attraverso internet, diventando protagonista di vicende ed incontri inusuali. Il film sarà distribuito in Brasile nel corso del prossimo novembre. Ricordiamo inoltre altri film in predicato per la partecipazione al Festival di Rio e/o alla Mostra di São Paulo: ‘Andar as vozes' (che probabilmente assumerà il titolo definitivo di ‘O sol do meio dia'), di Eliane Caffè, è un road movie atipico, ambientato nello stato del Pará, e racconta la storia di un crimine passionale; ‘Os inquilinos', di Sérgio Bianchi, è un dramma urbano, ambientato nella periferia paulistana, che racconta il conflitto tra due famiglie di vicini di casa; ‘Cabeça a Prêmio', opera prima del noto attore Marco Ricca, racconta la drammatica disgregazione di una famiglia di fazendeiro nel Mato Grosso do Sul; ‘É proibido fumar', secondo film di Ana Muylaert, è una commedia urbana romantica ed ironica che vede protagonista una coppia di quarantenni; ‘Sonhos roubados', di Sandra Werneck, racconta le storie parallele di tre ragazze proletarie che vivono nella periferia di Rio de Janeiro.

Concludiamo con una panoramica dei film più attesi già programmati per il secondo semestre dell'anno. Ad agosto è prevista l'uscita in sala dei seguenti film. ‘Se nada mais der certo', di José Eduardo Belmonte, già vincitore del premio per il miglior film al Festival di Rio 2008, descrive, con radicalità, le traiettorie di alcuni personaggi che vivono a São Paulo, disillusi o coinvolti in situazioni problematiche, di illegalità o di pericolo. ‘Tempos de paz', di Daniel Filho, è l'adattamento di una fortunata opera teatrale e racconta la vicenda drammatica di un immigrato polacco, giunto in Brasile nel 1945, dopo aver subito gli orrori della Seconda Guerra Mondiale. L'uomo sarà sottoposto a un duro interrogatorio da parte di un persecutorio funzionario di polizia. ‘Todo mundo tem problemas sexuais', di Domingos Oliveira, è l'adattamento dell'omonima esilarante commedia teatrale dello stesso regista e si compone di cinque episodi che affrontano problematiche attuali relative alle relazioni sessuali. ‘Os Normais 2', di José Alvarenga, è il sequel dell'omonimo film diretto dallo stesso regista (basato sull'omonimo serial trasmesso dalla Rede Globo tra il 2001 e il 2003) che nel 2003 totalizzò 2,7 milioni di spettatori. Nel cast figurano Fernanda Torres e Luiz fernando Guimarães.

Tra ottobre e novembre è prevista la distribuzione dei seguenti film. ‘Salve geral', di Sérgio Rezende, è un dramma poliziesco che segue i destini di alcuni personaggi nei giorni della rivolta dei detenuti appartenenti alla gang criminale "Primeiro Comando da Capital (PCC)", nel maggio del 2006, che paralizzò São Paulo e causò 200 morti. Nel cast figura Andrea Beltrão. ‘Besouro', opera prima di João Daniel Tikomiroff, ricostruisce la storia vera di un famoso capoerista bahiano che, negli anni '30, si convertì in un leader delle lotte sociali. ‘Alô, Alô Teresinha', di Nelson Hoineff, vincitore del premio per il miglior film al "13° Festival di Recife - Cine PE" dello scorso aprile, è un documentario che ricostruisce la vita e la carriera di Chacrinha, il famoso presentatore di programmi televisivi musicali e di varietà, molto popolare durante il ventennio della dittatura militare. Infine a dicembre è prevista l'uscita di ‘Bróder', opera prima di Jefferson De (un cineasta protagonista del movimento di registi afrobrasiliani denominato "Dogma Feijoada"), che racconta la vicenda di tre giovani, già amici di infanzia, che devono fronteggiare un ambiente violento in un quartiere periferico della zona sud di São Paulo.

 

12.7.2009