Varig va in Gol e riapre la partita

La linea aerea brasiliana low-cost acquista l'ex compagnia di bandiera del Brasile. Che così tornerà a volare. Anche sull'Italia. Retroscena e prospettive dell'importante operazione.

Gol, prima linea aerea brasiliana operante nel segmento low-cost, ha annunciato il 28 marzo di aver assunto il controllo di Varig, storica ex compagnia di bandiera sull'orlo della bancarotta. Il pacchetto azionario di riferimento è stato ceduto per un valore prossimo ai 320 milioni di dollari (circa 240 milioni di euro), cifra comprensiva di un centinaio di milioni di real in obbligazioni convertibili emesse dalla vecchia proprietà, che saranno riacquisite. Si tratta della più grossa operazione di compravendita nella storia dell'aviazione civile brasiliana.

Un aereo della Gol

Un aereo della Gol

In purgatorio da un anno, con operazioni ridotte al minimo e prossima al definitivo fallimento, la vecchia e logora Viação Aérea Rio-Grandense, oggi Vrg Linhas Aéreas, o Nova Varig, ha la chance di tornare in paradiso. L'ingresso nel gruppo Gol interrompe un lungo e inesorabile declino, iniziato con la recessione del settore aereo che seguì alla prima Guerra del Golfo. Travolta dai debiti nell'aprile del 2006, con un colpo d'ali Varig potrebbe ora festeggiare gli ottanta anni di età riprendendo a volare anche su molte rotte internazionali, Italia compresa. Il presidente di Gol, Constantino de Oliveira Júnior, ha infatti dichiarato che la sua compagnia intende riattivare tredici operativi (tra cui Parigi, Londra, Madrid e New York) gestiti fino allo scorso anno da Varig, attualmente inattivi per mancanza di aeromobili. Il piano comprenderebbe anche il collegamento con Milano Malpensa, in partenza da São Paulo e Rio de janeiro.

Il condizionale, per il momento, è d'obbligo a causa di alcuni aspetti formali della transazione ancora soggetti ad approvazione da parte del Consiglio amministrativo di difesa economica (Cade). L'Agenzia nazionale dell'aviazione civile (Anac), nella persona del suo sovrintendente ai servizi aerei Mario Gusmão, ha invece già dato il proprio benestare preventivo. Anche la Commissione sui valori mobiliari (Cvb) è intervenuta, ammonendo Gol per non essere stata informata dei fatti, prima che gli stessi fossero divulgati attraverso la stampa. Alcune oscillazioni al rialzo delle azioni di Gol e di Nova Varig, avvenute intorno alla data del 28 marzo, sarebbero tuttora sotto esame.

Oltre alla regolarità dell'operazione, in teoria c'è da verificare che essa non minacci il libero svolgersi della concorrenza. Il colosso che si verrà a creare avrà il 41 per cento del mercato nazionale del trasporto aereo. Una quota che, sommata all'ancor più impressionante 51,72 per cento detenuto da Tam, significa, di fatto, la creazione di un duopolio che concentrerà il 92,72 per cento dell'intero segmento (fonte: Anac, dati relativi a marzo 2007).

L'esito dell'intervento delle autorità di controllo è atteso (senza soverchie illusioni, peraltro) dalla cilena Lan, creditrice di Nova Varig per 17,1 milioni di dollari e fino a qualche settimana fa interessata all'acquisto. Anche la paulista OceanAir e la stessa Tam hanno manifestato la volontà di acquisire alcune rotte internazionali di Varig. Una volta ricevuto l'ok, il progetto avrà comunque tempi tecnici di realizzazione non brevissimi. Il termine per acquisire le vecchie rotte Varig e i relativi slot (cioè gli spazi fisici di decollo e atterraggio) presso gli aeroporti interessati, scade a fine giugno. Gol chiederà una proroga di almeno sei mesi, intervallo che le consentirà di allestire una flotta adeguata, probabilmente indicendo una gara d'appalto riservata ai due fabbricanti concorrenti Boeing e Airbus per acquistare una trentina di velivoli.

Gol Transportes Aéreos, nata nel gennaio del 2001, ha rivoluzionato il settore aereo in Brasile, entrando spesso in conflitto con le altre compagnie a causa delle proprie politiche di prezzo. Alla fine di quest'anno Gol potrebbe avere a disposizione un centinaio di aeromobili, in leasing o di proprietà, gestiti dal moderno centro di manutenzione di Confins, situato nella regione metropolitana di Belo Horizonte. Il 29 settembre dello scorso anno, un aereo della compagnia purtroppo si schiantò al suolo nel Mato Grosso, dopo essere entrato in collisione con un Legacy privato. Nella tragedia morirono 154 persone.

Il presidente di Gol, Constantino de Oliveira Júnior

Il presidente di Gol, Constantino de Oliveira Júnior

Qualora e quando (prevedibilmente, nel 2008) si creino le condizioni per dare il via al nuovo servizio per Milano, sotto l'insegna Varig, le novità che si prospetteranno per il viaggiatore italo-brasiliano saranno molteplici. Aumenterà l'offerta di collegamenti di linea, attualmente garantiti da Alitalia e da Tam, il cui volo Milano-São Paulo è attivo dal 31 marzo scorso. Inoltre, per dichiarazione d'intenti esplicita dei vertici Gol, azienda tradizionalmente aggressiva sotto il profilo del contenimento dei costi, i biglietti dei nuovi voli Varig saranno più economici rispetto al passato.

Lo scopo è trasferire la sfida concorrenziale dal terreno della qualità a quello del prezzo. Verrà abolita la prima classe sui voli internazionali e il servizio di bordo sarà improntato alla praticità e alla semplicità, eliminando ogni lusso e anche qualche conforto. Il programma "Smiles", che dava diritto a viaggi gratuiti in base alle miglia accumulate dal passeggero, verrà riattivato per Varig ma non sarà intercambiabile con Gol, che non ha mai avuto piani di fidelizzazione di questo tipo. Le sedi, gli organici e le amministrazioni delle due linee aeree verranno tenute formalmente divise. I due marchi, addirittura, saranno messi in competizione tra loro, su alcune rotte sudamericane.

Ci sembrano d'obbligo, a questo punto, alcune considerazioni generali sulla vicenda. Varig torna in campo non grazie al denaro pubblico ma all'investimento di un'impresa privata. Malgrado alcune parti ne sollecitassero l'intervento diretto, il governo brasiliano ha sempre mantenuto sulla questione un atteggiamento neoliberista e assolutamente non assistenziale. L'unica preoccupazione, probabilmente, è stata quella di non lasciar finire l'azienda in mani straniere. Argomento questo, cui l'opinione pubblica sembra essere particolarmente sensibile e non solo in Brasile (vedi i casi di Telecom e di Alitalia, d'attualità nel nostro Paese).

In questo senso, un'azione probabilmente c'è stata. Si parla di un incontro tra il presidente Luiz Inácio Lula da Silva e Constantino de Oliveira, padre del presidente di Gol, in cui il Capo dello Stato avrebbe caldeggiato l'acquisto di Varig da parte della compagnia bianco-arancione. Anche la salvaguardia dei diritti dei dipendenti licenziati da Varig ha probabilmente avuto un peso nella trattativa. Gol assicura che essi «saranno privilegiati nelle assunzioni di nuovo personale». Promesse analoghe per quanti (sono circa 9mila), pur risultando ancora a libro paga presso la vecchia Varig, non stanno ricevendo, in tutto o in parte, le proprie spettanze. Quel che è certo è che il fondo Aerus, legato all'antica gestione e in liquidazione dall'aprile 2006, con una voragine negativa di circa 3 miliardi di real, a giugno cesserà di erogare la pensione, per mancanza di liquidi, a 8.500 anziani ex funzionari ed ex piloti che, peraltro, da mesi la percepiscono già dimezzata.

Al di là delle parole, Gol in realtà sta cercando di mettersi al riparo da qualunque obbligo, sia di tipo sindacale che tributario o previdenziale, nei confronti dei reduci dal tracollo dello scorso anno. L'acquisto di Varig, infatti, è stato formalizzato attraverso la società Gti S.A., una finanziaria sussidiaria, il cui regime fiscale consente di evitare pericoli di contaminazione dei conti della casa madre, che in questo modo non verrebbero intaccati dai passivi miliardari dell'antica Varig, anche qualora dovessero essere ribaltati sulla nuova proprietà. Grande disponibilità alle concessioni, quindi, ma stando bene attenti a non restare invischiati nelle sabbie mobili dei vecchi bilanci.

Interno dell'aereoporto Guarulhos di San Paolo

Interno dell'aereoporto Guarulhos di San Paolo

Il tema suscita discussioni. Rodrigo Carelli, procuratore del Ministero del lavoro brasiliano, prevede battaglia. Secondo una sua analisi diffusa il 31 marzo, la "successione ereditaria" di Gol nei confronti dei debiti di Varig sarebbe un impegno già insito in una decisione del Supremo tribunale federale di Brasília, al momento sospesa per questioni di competenza territoriale, che riguarderebbe qualunque futuro compratore.

La conclusione nasce dal fatto che Varig, in estrema sintesi, un anno fa venne spaccata in due. Da una parte la vecchia società, non operante, che si accollò tutto il "rosso". Dall'altra la nuova, con capacità operativa minima ma con un "dare e avere" praticamente in pareggio, che venne girata internamente a VarigLog e venne denominata "Nova Varig". L'operazione allora aveva un senso come estremo tentativo di salvataggio, in attesa degli eventi. In caso di vendita a terzi, le cose potrebbero cambiare. Sembrerebbe a prima vista non ammissibile che chi oggi acquisti Varig possa prenderne solo la parte buona, scartando quella marcia.

Indipendente dall'operazione, ma da non sottovalutare, è infine il fatto che sull'andamento del settore aereo in Brasile continua a incidere la variabile impazzita delle agitazioni dei controllori di volo. Né il governo, né le autorità aeronautiche sono ancora riusciti a risolvere il rompicapo. Da novembre gli aeroporti brasiliani entrano regolarmente in sofferenza, a singhiozzo e a macchia di leopardo, a causa degli scioperi degli addetti al controllo del traffico.

Saranno i prossimi mesi, in ogni caso, a fare ulteriore luce sull'affaire Gol-Varig. Malgrado il finale annunciato, la novela riserverà ulteriori sorprese e seguitissimi colpi di scena. Varig è pur sempre un simbolo romantico del Brasile. Brasiliani e brasilofili le sono affettivamente legati e seguono le sue vicende con grande interesse. Le notizie riguardanti la sua vendita sono tra le più consultate degli ultimi venti giorni, negli archivi dei quotidiani on-line verdeoro. In un sondaggio che li invitava a esprimersi sul quesito: "Il passagio di Varig a Gol avrà effetti positivi per i consumatori?", i lettori della "Folha de São Paulo" si sono quasi equamente schierati per il "si" (49 per cento) e per il "no" (51).

La possibile rinascita della compagnia potrebbe tuttavia coincidere con il suo definitivo tramonto. Sopravvivrà il marchio commerciale, ma rischia di scomparire l'anima, ovvero la filosofia attenta alla qualità del servizio che ne faceva, fino agli anni 90, una delle migliori linee aeree al mondo. Il bastone del comando cambia pur rimanendo entro i confini nazionali. Non avendo trovato risorse vitali al suo interno, anche Varig dovrà cambiare faccia e pelle. E sottostare ai voleri dei nuovi padroni.