La voce del Brasile

Presentazione del tour italiano di Fafá di Belem, il primo dell`artista che ha inciso una versione autorizzata dell`inno brasiliano, ha cantato per il papa e collaborato con Chico Buarque.

L`imminente stagione musicale estiva avrà pure nel suo calendario eventi ripetitivi di grandi artisti brasiliani come Gal Costa, Caetano Veloso e Gilberto Gil, assidui e interessati frequentatori del Belpaese, ma fortunatamente si segnala anche qualche interessante new entry come Fafá de Belém, icona della musica popolare brasiliana che il mese prossimo realizza la sua prima tournée in Italia a Napoli, Firenze e Roma. Un tour in grande stile dal quale sarà tratto un live della famosa interprete brasiliana. Che in passato era già stata in Italia, ma soltanto di passaggio per qualche breve presentazione. Questa volta si tratta di un vero e proprio tour che parte con tre date, ma che potrebbe essere il primo di numerosi altri appuntamenti. I concerti di luglio saranno una summa dei 32 anni di carriera dell’artista, che porterà musicisti e strumenti originari dell’Amazzonia, come ad esempio tamburi cavati dentro il tronco d’albero e l’unghia di tapiro. «Il suo più grande pregio è quello di essere una persona che vive ai giorni d’oggi, che possiede modelli propri, ma che è legata alle tradizioni in modo serio, rimanendo fedele alla sua essenza», è stato spiegato durante la conferenza stampa tenutasi presso l’auditorium del Centro studi brasiliani dell’Ambasciata del Brasile a Roma. Saranno certamente concerti da non perdere, data la grinta di Fafá e la possibilità di conoscere un po’ della cultura di una delle regioni del Brasile spesso sconosciuta dagli stessi brasiliani per via delle distanze, ma anche per colpa della globalizzazione che contribuisce alla massificazione delle culture e al distacco dalle antiche tradizioni dei primi abitanti del Brasile, gli indios. Uno dei brani che Fafá interpreterà in Italia si intitola “Vermelho” (rosso), la cui origine è proprio la cultura popolare del nord del Brasile, più precisamente, il Festival di Parintins e la festa del Boi-bumbá di cui si parla in questa stessa edizione di `Musibrasil`. «A quell`evento mi sono ritrovata con la mia storia e ho trovato una canzone che poi ho voluto incidere e che, a iniziare da questa registrazione, ha cominciato a vivere di vita propria fuori dall’Amazzonia, superando i confini e diventando un inno in tutto il Brasile anche durante le campagne elettorali, essendo stata `adottata` dai partiti di sinistra», ha spiegato la cantante che è originaria di Belém, capitale dello stato del Pará. Durante i concerti ci saranno anche omaggi a Sergio Endrigo, con cui Fafá incise “Samba in preludio”. «Ho conosciuto Endrigo in Brasile nel ’78. Era amico di Roberto Santana e Franco Fontana che aveva fatto tante cose in Italia con il samba. Endrigo era il mio idolo, la musica italiana arriva in Brasile con grande impulso alla fine degli anni ‘60 grazie a lui, Ornella Vanoni, Rita Pavone, con Roberto Carlos che vinse Sanremo. E ora è recentemente ritornata con Laura Pausini, Eros Ramazzotti e Bocelli», afferma l’interprete che dice di ascoltare ogni genere musicale: «Credo la ballata italiana d`amore sia molto vicina alle corde brasiliane, come accade anche con le canzoni di Roberto Carlos, Vinicius de Moraes, Chico Buarque. Per questo in Brasile esiste una sorta di identificazione musicale con l’Italia». Maria de Fátima Palha de Figueiredo che all’inizio, a soli 16 anni, si definiva una ragazza che conosceva come unico piacere quello di cantare, oggi afferma di non aver mai immaginato di arrivare a festeggiare i suoi trent’anni di carriera. Tutto ebbe inizio quando nel 1973 conobbe Roberto Santana, allora produttore musicale della casa discografica Polygram. Lui la invitò a incidere un disco ma, essendo troppo giovane, Fafá preferì non accettare. Soltanto due anni dopo, grazie alla forte insistenza di Santana, con il permesso dei genitori, accettò la sfida. Il suo esordio fu presso il Teatro da Paz a Belém con il musical “Tem muita goma no meu Tacacá”, ma il successo arrivò nel 1975 con “Filho da Bahia”, colonna sonora di Walter Queiroz per la telenovela “Gabriela”, prodotta da Tv Globo e ispirata al libro di Jorge Amado. Da quel momento la vita le riservò non soltanto un duraturo successo, ma tante sorprese. Tra le più significative, l’invito a incidere l’inno nazionale brasiliano nel 1984, unica persona a oggi che abbia mai ottenuto questo permesso. «Sono sempre stata insieme alle forze popolari. La strada è stata lunga, era il periodo della dittatura. E in questo periodo cantavo sempre l’inno nazionale. Poi quando il Brasile ebbe il suo primo presidente eletto dal popolo, Tancredo Neves, sono stata invitata a registrarlo», spiega l`artista che durante il movimento “Diretas já” ha partecipato attivamente alla lotta per la democrazia in Brasile e per la fine della dittatura militare. Un’altra grande soddisfazione è stata di cantare per papa Giovanni Paolo II allo stadio Maracanã di Rio de Janeiro, nel 1997, durante una visita del pontefice al Brasile. «Ho ricevuto una grande grazia, quella di essere stata invitata a cantare per lui. L’ho sempre ammirato per la sua azione politica in tutto il mondo, chiedendo perdono a nome della Chiesa e insistendo perché questa aprisse le porte con delicatezza ed umiltà. Su invito del Vaticano fui scelta non per la mia voce o per il colore dei miei occhi, ma per la coerenza, il mio impegno professionale e la mia attività personale», spiega la cantante, unica artista brasiliana ad aver cantato una versione speciale dell`Ave Maria, dedicata a Giovanni Paolo II. Oggi Fafá de Belem è uno dei nomi che dominano il mercato musicale brasiliano. Di sè dice: «Se una canzone non mi fa venire i brividi non la canto, se non entro nel personaggio oppure nel testo non riesco ad interpretarla». Nel 2005 l`artista ha realizzato il sogno di lavorare con Chico Buarque. Insieme hanno inciso il cd “Tanto mar”, molto bene accolto dalla critica internazionale. «Cantare con lui è il massimo obiettivo per qualunque interprete», afferma. Entro fine anno questo album sarà pubblicato in Italia e in seguito uscirà il live dei concerti che saranno realizzati il mese prossimo. Fafá de Belém: “Coração Brasileiro” Napoli – 3 luglio - Palapartenope Firenze – 6 luglio - Teatro Saschall Roma – 10 luglio - Auditorium Parco della Musica

Fafá de Belém a Roma, durante la conferenza stampa all`Ambasciata del Brasile

Fafá de Belém a Roma, durante la conferenza stampa all`Ambasciata del Brasile