Come `Musibrasil` aveva preannunciato in novembre, l’ambasciatore ha rimesso il proprio mandato nelle mani del ministro degli Esteri, Amorim. Le dimissioni saranno effettive in febbraio.
ome Musibrasil aveva preannunciato nell’articolo pubblicato sul numero di novembre, l’ambasciatore brasiliano a Roma, Itamar Franco, ha rimesso il proprio mandato nelle mani del ministro degli esteri Celso Amorim. Le dimissioni saranno effettive a partire dal mese di febbraio. Lo ha dichiarato il 15 dicembre ai giornalisti lo stesso ambasciatore, all’uscita del Palácio das Artes a Belo Horizonte, dove il diplomatico si trovava per seguire i lavori del vertice del Mercosul. La rinuncia è stata ufficializzata il 5 gennaio con il presidente Lula da Silva e il ministro Amorim.
Ricorre quest’anno il decennale del Mercosul, il cui trattato istitutivo fu firmato a Ouro Preto (MG) proprio durante la presidenza di Itamar Franco (1992-94). Come omaggio all’ex presidente, nel corso di una cena tenutasi lo scorso ottobre nella residenza ufficiale di Granja do Torto, l`attuale presidente Lula da Silva aveva invitato l’ambasciatore, già in Brasile da vari mesi, ad assistere ai lavori del vertice.
L`ambasciata del Brasile, a Roma, in attesa di chi sostituirà il dimissionario Itamar Franco
Nella stessa occasione, Itamar aveva concordato con Lula il termine di febbraio per la sua permanenza a Roma, ma non aveva reso pubblica la sua effettiva volontà di dimettersi. Benché questa notizia fosse stata letta nel suo vero significato da vari commentatori politici brasiliani così come dalla nostra testata, l’ambasciatore aveva replicato al nostro articolo smentendo con veemenza di avere intenzione di lasciare il suo posto in Italia.
Itamar Franco non ha voluto dire perché lasci la sua carica, dichiarando che ne avrebbe spiegato le ragioni in un altro momento. A questo proposito vale la pena di ricordare che il ministro Amorim aveva dichiarato varie volte che spettava soltanto all`ambasciatore la scelta di restare in carica o meno. Nel frattempo Franco si riserva di riflettere sul suo futuro politico.
Luiz Felipe de Seixas Corrêa, indicato da ambienti diplomatici come possibile nuovo ambasciatore
«Torno a casa», ha detto ai giornalisti presenti, smentendo le voci di una sua richiesta di essere nominato ambasciatore presso la rappresentanza brasiliana all’Oea (Organizaçao dos estados americanos), incarico da lui già occupato nel 1996. L´ambasciata all´Oea è senza titolare da quattro mesi, da quando l´ambasciatore Valter Pecly Moreira fu trasferito presso la sede di Asunción, in Paraguay.
Dopo avere lasciato l´Oea, Itamar partecipò alle elezioni politiche del 1998 e vinse il posto di governatore di Minas Gerais. É opinione diffusa di numerosi osservatori che ora egli punti alle elezioni del 2006 al Senato, e che stia studiando la sua strategia e allacciando le alleanze politiche necessarie per essere eletto. Franco avrebbe assicurato all´attuale governatore del Minas Gerais, il tucano Aécio Neves, di non avere intenzione di competere per la carica di governatore.
In cambio, Neves darebbe il suo sostegno alla candidatura di Franco al Senato. L´impegno di Franco a favore di Custódio Mattos, candidato del Psdb nelle recenti amministrative a Juiz de Fora (MG), rientrerebbe in questo disegno (malgrado l´appoggio di Franco e di Neves, Custódio Mattos non è stato eletto). Nello stesso modo andrebbero lette le recenti dichiarazioni di apprezzamento per l´operato di Lula da parte di Itamar. Tanto più che queste dichiarazioni sono arrivate nel momento in cui il Pmdb, partito storico di Franco, si è diviso sull´appoggio da dare al governo.
Il successore a Roma di Itamar non è ancora stato nominato. Voci provenienti dall´Itamaraty (il ministero degli Esteri brasiliano), riprese in un ampio articolo pubblicato dall´`Estado de S.Paulo` l`8 gennaio, affermano che nei prossimi giorni si verificherà un avvicendamento nelle principali sedi diplomatiche brasiliane, nelle quali sei degli attuali titolari furono nominati dalla passata amministrazione.
Per la sede di Roma si fa il nome di Luiz Felipe de Seixas Corrêa, attualmente a Ginevra, a capo della delegazione brasiliana all´Organizzazione mondiale del commercio (Omc). Seixas Corrêa in questo momento è impegnato a sostenere la candidatura del Brasile alla direzione generale dell´Omc, in contrapposizione ai paesi ricchi che già controllano la Banca mondiale e il Fondo monetario internazionale.
Qualora questa manovra non avesse successo, egli sarebbe nominato ambasciatore a Roma. Seixas Corrêa é un diplomatico di grande prestigio, che ha già ricoperto le cariche di segretario generale al ministero degli Esteri e di ambasciatore in Argentina. É discendente del barone do Rio Branco, considerato il padre della diplomazia brasiliana.
Nei giorni precedenti era stato anche fatto il nome di Sebastião do Rego Barros, il cui incarico alla direzione dell´Agência nacional do petróleo scade il 15 gennaio. Rego Barros ha però fatto sapere che, dopo 43 anni al servizio dello stato, vorrebbe ora rirtirarsi a vita privata.